Blockchain/CryptoTokenomics

Le DApps ed il mondo Tokenomics

Il termine DApp sta entrando lentamente nel nostro quotidiano, sopratutto quando affrontiamo argomenti che riguardano la tecnologia blockchain e le questioni crypto. Tuttavia, la sua utilità , il suo campo applicativo e la sua stessa definizione, rimangono ancora molto vaghi e vacui, ecco perché serve fare presto chiarezza ed in modo definitivo, poiché le DApps, per la loro straordinaria utilità e versatilità , possano in futuro , sostenere stabilmente ed in modo sicuro, il rapporto ed il business tra clienti, utentie aziende in moltissimi campi delle attività umane. 

Per poter approdare chiaramente ad un mindset consapevole e allineato agli argomenti che tratteremo serve dare una logica di percorso mentale per cui faremo chiarezza su alcuni concetti di informatica, che è la matrice da cui si genera il nostro mondo. 

Quali sono le origini e le basi informatiche delle DApps?

Il PROGRAMMA: ovvero un insieme di linee di codice che a loro volta sono costituite da un certo insieme di istruzioni. Tali istruzioni sono scritte da un programmatore in un certo linguaggio di programmazione. Dal programma nella sua forma leggibile di codice sorgente un compilatore può derivarne poi il linguaggio macchina, ossia una particolare forma di istruzioni che il computer può capire ed eseguire in maniera diretta. 

IL SOFTWARE rappresenta un insieme di programmi, librerie e relativi dati e può essere impiegato su un qualunque sistema informatico. Il software rappresenta le informazioni che vengono utilizzate da un sistema informatico per essere archiviate su un supporto di memoria. Il software si può trovare su un PC e su uno smartphone, ma anche sugli elettrodomestici, sulle auto , etc.

LA APP o APPLICAZIONE è un programma per il computer progettato per eseguire un certo insieme di funzioni, compiti o attività a tutto vantaggio dell’utente che lo usa. Tipici esempi di applicazioni sono le cartelle Excel, i fogli di Word, i Videogames, i Browser, etc. Le applicazioni possono essere proprietarie o open source  e vengono generalmente fornite o assieme al computer, con il relativo software di sistema, o, piuttosto, pubblicate separatamente. Le applicazioni create per devices prendono invece il nome di applicazioni mobili o semplicemente App.

Una App ha il proprio codice di back-end in esecuzione su un solo computer o su di un server centralizzato, ovvero la parte che permette l’effettivo funzionamento delle interazioni con l’utente che avvengono in front-end, o l’amministrazione delle funzioni, o la memorizzazione dei dati avviene su un’entità centrale e fissa.  

La DApp (Decentralized Application ) è un’applicazione DECENTRALIZZATA. A differenza di una APP, ha il suo codice back-end in esecuzione  su una rete peer-to-peer di computer ( ovvero un sistema computazionale distribuito ) decentralizzata e dislocata  e non su di un singolo computer o server.  Le DApps si connettono a una rete P2P distribuita, contrariamente alle app centralizzate. Per poter far funzionare e utilizzare  le App tradizionali – come ad esempio Facebook – l’utente , attraverso la propria attività, comunica ( e quindi dipende ) con una rete posseduta e gestita da un’entità centrale per poter inviare e ricevere informazioni.  Nelle DAPPS la comunicazione avviene attraverso la rete di nodi di servizio che la compongono, essi sono distribuiti,  indipendenti  e allineati da un meccanismo di consenso, quindi per poter inviare e ricevere informazioni, l’utente non dipende da un’unità centrale.  Il beneficio più importante di un’applicazione decentralizzata e che il suo funzionamento non dipende da un’unità centrale o da un server,  ma è distribuito su tutti nodi della rete . In caso di hackeraggio di uno o più nodi, la DApp continuerà a funzionare, esattamente secondo il principio della rete Blockchain sulla quale , spesso, la DApp si poggia, ma attenzione, sebbene se ne senta parlare spesso grazie proprio alla tecnologia blockchain, le Dapp sono nate molto tempo prima, ovvero quando ci fu l’avvento dei network P2P (Peer to Peer). Ricordate BitTorrent, un’applicazione che permetteva la condivisione di file in maniera distribuita, ossia uno spazio online dove diversi asset digitali (es: musica ) erano conservati in computer dislocati ovunque sul Pianeta. 

Il vantaggio sostanziale che le Dapp basate su blockchain hanno è che risolvono il  problema della durata nel tempo, poiché rispetto alle App tradizionali che bruciano costi per una manutenzione costante da parte degli sviluppatori. Le Dapp che operano supportate dalla blockchain sono autosostenibili, sia finanziariamente che a livello di sviluppo, poiché attraverso le condizioni espresse dagli smart contract e dalle modalità del consenso distribuito la blockchain sottostante ricompensa tutte le parti interessate, come gli sviluppatori ed i partecipanti alla rete. 

DEFINIZIONE secondo “Giurisprudenza”:

Le caratteristiche di una DApp , secondo David Johnson sono:

  • L’applicazione deve essere completamente open source, deve  funzionare autonomamente e senza il controllo di nessuna autorità , e il consenso dei suoi utenti deve decidere su ogni cambiamento.
  • I dati e le operazioni legate all’applicazione devono essere memorizzati crittograficamente in una blockchain pubblica e decentralizzata.
  • L’applicazione deve utilizzare un token crittografico per l’accesso al sistema e per e ricompensare chi dà un contributo di valore allo stesso (es. i miner)
  • L’applicazione deve poter generare un token secondo un algoritmo crittografico standard che funge da prova del valore (es. Proof of Work).

Per citare un esempio: Bitcoin può essere considerato una dApp, poiché rispecchia le summenzionate caratteristiche, ovvero un progetto open-source che usa la blockchain, genera il proprio token e gestisce l’approvazione dei cambiamenti mediante la maggioranza dei suoi utenti.

Oltre a BITCOIN , che è classificato come TIPO I ovvero, DApp finanziarie che utilizzano la propria criptovaluta e operano rigorosamente nel mondo della blockchain. Esistono DApps di TIPO II , ovvero quelle che vanno oltre il mondo blockchain ma sono utilizzati esclusivamente a fini finanziari, ad esempio un programma di fidelizzazione e ricompensa dei clienti basato su blockchain. Ed infine DApps di TIPO III ovvero quelle che illustrano perfettamente l’idea che , oltre al settore finanziario, si può tokenizzare tutto. 

E su  questo TIPO che si trovano le più sorprendenti applicazioni nel nostro mondo ed i più interessanti progetti evolutivi dell’intero sistema. L’adozione e la produzione di DApps , grazie al loro funzionamento decentralizzato, alla gestione dei dati e allo scambio di valore e di informazioni sarà il tema più dibattuto e seguito nei prossimi anni. 

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